Chapter 1(potrebbe venirci un fumetto…chissà?!)

L’ultima, l’ho conquistata in ascensore, con una scorreggia. Mi ha amato alla follia. È finita nel momento in cui le ho detto che non potevo tenere due piedi in una scarpa. Avevo già un’altra famiglia e mi dovevo occupare di loro, anche se, lasciando lei, avrei lasciato un pezzo di cuore, ma le responsabilità sono una calamita che non puoi respingere. Così l’ho mollata nello stesso ascensore in cui l’avevo “mollata”. Confessai a mia moglie, della relazione extraconiugale e lei, giustamente, si eccitò e volle scoparmi, lì, su due piedi: io su due piedi e lei in ginocchio su di una sedia dell’ikea. Eiaculai dentro un vaso con della terra dentro e dopo due settimane, spuntò una piantina che mi somigliava, leggermente. La chiamai Rosina e le volli bene, come un padre vuole bene a una figlia piantina. Fui felice con mia moglie per sette mesi, finché non successe di nuovo: lo stesso ascensore, un’altra donna e una scorreggia memorabile. La donna volle essere posseduta lì e non potetti dirle di no, anche se nell’ascensore c’era anche una vecchia, con delle buste della spesa di un discount. Dopo che eiaculai, feci notare alla vecchia delle buste e le chiesi come mai facesse la spesa al discount: ” … perché prende una pensione da fame?” , volli sapere e lei di rimando: ” Giovanotto, innanzitutto si rimetta il cazzo nei pantaloni e, poi , faccio la spesa al discount, perché faccio i punti e me ne mancano altri 35 , per prendere un trapano Black and Decker che devo rifare l’impianto elettrico e devo buca’ un po’ di pareti!”.. Arrivammo al piano e me ne andai, lasciando la donna che avevo appena scopato, insieme con la vecchia, e con la coda dell’occhio, le vidi baciarsi. “Quella donna era insaziabile!”, pensai. Tornai a casa e dissi a mia moglie che l’avevo , di nuovo, tradita e che stavolta me ne sarei andato un po’ di tempo, per riflettere e poi volevo scrivere anche un libro su Fabio Volo…Ma la storia continua in un altro post…mi sono scassato il cazzo e poi devo scorreggiare!

Sarà tutta colpa della Zona Rossa

Ne usciremo devastati!!! Stiamo facendo i conti con un virus e ce ne stiamo, buonini, a casa, a rispettare le regole ma poi?...Cos'accadrà quando(se) ritorneremo liberi di "fringuellare" a destra e a manca?..Le restrizioni ci stanno trasformando in qualcosa di peggiore, secondo me: devastati nella psiche e , ahimè, anche nel fisico: in sovrappeso, sfigurati dalla depressione e dallo stress da "imposizione"...Insomma, cari miei compagni di divano e serie tv, voglio proprio vedere se "le ali della libertà", saranno abbastanza forti da tenerci in volo, senza cascare col culo a terra...mah?!?

L’uomo col cappello

Illustrazione di Ignazio Piscitelli
Ore 21.33, l'uomo indossa il suo cappotto, mette il cappello e scende...Alle 22.00, scatta il coprifuoco...dicono che è per il nostro bene ma l'uomo col cappello, se ne frega: lui non rinuncia alla sua passeggiata serale. 
Ore 22.17, sulla strada che da casa sua, porta fino ad una statua di Morricone, l'uomo viene fermato da una pattuglia della polizia..."Signore, cosa fa a quest'ora, per strada? Lo sa che c'è il coprifuoco e che deve stare a casa?" - "Certo che lo so, ma non sono d'accordo! Non rinuncio alla mia passeggiata...sono anni che , a quest'ora,  passeggio!"- ...La multa di 400 euro e un rimprovero: i poliziotti fanno il loro dovere...
Ore 23.01, l'uomo mette a posto il cappotto e il cappello e posa la multa sul mobiletto, accanto al telefono...Si siede sulla sua poltrona, accende l'abat-jour e legge il quarto capitolo, di un libro comprato ad un mercatino. Il gatto si struscia vicino alla sue gambe e inizia a fare le fusa...
Ore 7.56, caffè, fette biscottate e tv accesa: le news del mattino, sono le stesse del giorno prima e di quello precedente, ancora...Non si parla' d'altro , oramai da mesi. Morte e soluzioni alquanto paradossali per evitarne altre...Giornalisti al servizio della politica che cercano di convincere la massa che non ci sono altre soluzioni, al di fuori di quelle "imposte" dal Governo centrale...Amen!
Ore 9.33, l'uomo indossa il cappotto e il cappello. Prende le chiavi di casa, sul mobiletto dove c'è il telefono e la multa...anzi LE MULTE!...E' la diciottesima, in quasi un mese di coprifuoco violato. Soltanto tre volte, i poliziotti o chi per loro, hanno lasciato correre. Per il resto delle sere, multe accumulate per una somma totale, pari al costo, quasi, di un'auto di piccola cilindrata...
13 Ottobre 1992, ore 21.58, la giovane coppia, sposata da un anno e mezzo, ama passeggiare, ogni sera, dopo cena, lungo il viale che dalla loro casa, arriva fino ad una piazzetta -"In questa piazzetta, ci starebbe bene una bella statua!"- ripete il marito, ogni volta che raggiungono la piazza. La coppia, si siede dieci minuti su di una panchina: due coccole, una sigaretta e poi ritornano a casa. 
16 Ottobre 1992, ore 23.04, la giovane coppia sta rientrando dalla solita e amata passeggiata. Sono quasi sotto casa, quando la donna inizia a dire frasi senza senso: - "Il motore della Ford è fatto di acciughe e limone!...Cristo, figlio di Zuzu!..."-...ore 23.06, la donna si accascia a terra e muore 42 secondi dopo. Un ictus fatale che ferma il tempo, in quella strada, sotto il palazzo e a settecento metri dalla piazza che ventotto anni dopo, avrà una statua, al centro, in memoria del Maestro Morricone.
Ore 9.34, l'uomo guarda tutte quelle multe che non pagherà mai! Non c'è prezzo e non c'è richiamo nè ammonimento nè imposizione!...Il tempo, si è fermato ventotto anni prima: quando il mondo era ancora un mondo libero e le persone erano ancora libere di piangere i propri amori perduti, come cazzo voleva.